• L’immunoblot (o western blot) è una procedura che consente di determinare contemporaneamente la presenza, nel sangue analizzato, di anticorpi contro più antigeni del patogeno. Una rassegna di questi antigeni si trova qui. Gli antigeni sono disposti su un supporto, divisi in fasce trasversali (dette bande) contigue ma separate, mentre l’esecuzione del test non è dissimile da quella descritta per il test ELISA. In Figura 1 e in Figura 2 sono rappresentati i supporti (IgM e IgG, rispettivamente) per un western blot attualmente in commercio in Europa (Euroimmun).
IB IgM
Figura 1. Rappresentazione di un western blot europeo per IgM. Disegno di Paolo Maccallini.
IB IgG
Figura 2. Rappresentazione di un western blot europeo per IgG. Disegno di Paolo Maccallini.

Affinché un western blot (in IgM o in IgG) sia considerato positivo, non è necessario che tutte le bande lo siano, sono sufficienti solo alcune bande positive. Il numero e il tipo di bande positive affinché un western blot sia positivo è stato determinato con considerazioni statistiche in modo da garantire la massima specificità del test, determinando dei criteri validi per l’area europea. Tali criteri sono riportati in Tabella 1, dove sono posti a confronto con i criteri adottati negli Stati Uniti (CDC, 1995). Come si vede i criteri europei richiedono la positività a un minor numero di bande, essendo la risposta immunologica dei pazienti affetti da borrelia europea ristretta a un numero inferiore di proteine di superficie (Wilske B et al. 2007). In Tabella 2 e Tabella 3 sono riportate sensibilità e specificità per un western blot tedesco attualmente in uso, interpretato con criteri europei (Branda JA et al. 2013). Nella prima tabella le IgM e le IgG sono considerate separatamente, mentre nella seconda si considera un test positivo se positivo in almeno una delle due classi di anticorpi. Dalla Tabella 3 si può notare come, ad esempio, un western blot negativo sia un falso negativo nel 13% di casi neuroborreliosi, così come un test positivo sarà un falso positivo nel 9% di casi di neuroborreliosi o artrite di Lyme.

criteri IB
Tabella 1. Criteri per l’interpretazione del western blot in Europa e in USA. Tabella di Paolo Maccallini.
sensibilità specificità 1
Tabella 2. Sono riportati sensibilità e specificità per un western blot europeo. EM sta per eritema migrante, NB per neuroborreliosi, ACA per acrodermatite cronica atrofica. IgG e IgM sono considerate separatamente. Tabella di Paolo Maccallini.
sensibilità specificità 2
Tabella 3. Sono riportati sensibilità e specificità per un western blot europeo. EM sta per eritema migrante, NB per neuroborreliosi, ACA per acrodermatite cronica atrofica. IgG e IgM sono considerate insieme. Tabella di Paolo Maccallini.
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7 pensieri su “Western blot per malattia di Lyme

  1. L’ho fatta stamattina su suggerimento del 4° infettivologo contattato in agosto 2018 (scusate la polemica), speriamo che si veda qualcosa e che tutto sia attendibile. E se non fosse chiaro posso rifarlo dopo un po’ di tempo oppure con del cibo o bevande errate rischio di creare dei falsi positivi o negativi?

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  2. Ciao Paolo/tutti,

    dopo che diversi test (IGG/IGM, LTT con 3 o 4 specie positive, Western Blot ) hanno riscontrato positivita’ alla borrellia IGM ma non alle IGG) ho iniziato diversi trattamenti a trittici, ceftriaxone, azitromicina, metrodinazolo, cetix, amoxicillina, fluconazolo, ciproxin..(li ho messi in ordine sparso).

    Settimana scorsa ho fatto un test nuovo, Western Blot EUROLINE IGG risultato negativo.
    L’unica banda positiva e’ Flagellin P41 (val. 21) e Controllo coniugato IGG (val 71).
    I valori di riferimento sono 0-11 (negativo), 12-18 (border line), 19 -256 positivo.

    Da quello che sembra sono positive le IGG (ho sconfitto la Borrellia? ..non so, ma ho tutti i sintomi di prima). Il controllo coniugato IGM risulta essere addirittura -1 (non arriva neanche a 0 ).

    Non so davvero come interpretare questi risultati. So, che dopo l’ultimo ciclo di Ceftriaxone 4g/die intravena e flagil 10 giorni (non sono stati una passeggiata) non ho piu’ riscontrato spasmi, giramenti di testa e stanchezza per circa 20-25 giorni. Ho avuto una vita quasi normale. Da circa 10 giorni, ed e’ cio’ che mi ha spinto a fare un altro WB, riaccuso tutti i sintomi, tra i quali, stanchezza estrema, scatti degli arti, spasmi muscolari e fascicolazioni. 3 RM all’encefalo e colonna risultate negative, completamente negative cosi’ come la conduttivita’ elettrica negli arti e’ ottima (non ho fatto la puntura spinale per vedere il liquor, perche’ a detta dei medici non ce n’era bisogno).

    Come e’ possibile che questo ultimo WB risulta negativo e i miei sintomi sono tornati? E’ vero, il test utilizzato e’ diverso da quelli fatti ultimamente ma e’ sempre un WB e questo risultato dell IGG positivo mi sorprende molto, anche e soprattutto in concomitanza con il ritorno dei sintomi.

    Non so proprio cosa pensare e cosa fare, PTLDS? Queste ricadute c’erano state anche tra gli intervalli dei trittici antibiotici che ho preso nel tempo, ma erano cmq avvalorate dai test risultanti positivi per le IGM o LTT, infatti ho pensato di non aver debellato la malattia (qualsiasi essa sia).

    Non so come interpretare la mia situazione attuale. Perche’ si e’ positivizzata solo la P41? So di avere anche una malattia autoimmune, ma non so quale. I miei Ana 1 risultato leggermente positivi, ANA 2 positivi.

    Sono tentato di iniziare il Ceftazidime 1g / 2 volte al giorno insieme all’azitromicina e Micocin.

    Tentato, ma vorrei se posisbile avere un’interpretazione dei miei risultati.

    So che non sei un medico Paolo, ma siamo sulla stessa barca, che ne pensi?

    Ciao,
    Paolo

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  3. Ciao Paolo, ti ringrazio per questa domanda. L’unico risultato che devi tenere in considerazione è il western blot. Il controllo coniugato positivo vuol dire semplicemente che il test è stato eseguito bene e dunque è attendibile. La positività alla banda p41 si riscontra in tutti gli esseri umani, poiché quell’antigene è espresso dai batteri in senso lato e tutti siamo entrati in contatto con batteri nella nostra vita. Poiché le IgG sono negative, si deve concludere che probabilmente non hai mai contratto la malattia di Lyme. Infatti il western blot resta positivo anche dopo decenni dal primo contatto.

    Ovviamente questa affermazione non può essere considerata vera in assoluto, esiste un remota possibilità che tu abbia contratto la Lyme in passato, ma la probabilità è bassa, sulla base di questi dati.

    Grazie ancora e in bocca al lupo.

    Paolo

    PS. Il test LTT è inutilizzabile al momento, e questo è bene noto a chi si occupa di questi argomenti.

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